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VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO-CORRELATO


 
 

Approccio, metodologie e servizi

Lo stress mentale è una risposta agli stimoli (stressor) fisici, biologici e psico-sociali provenienti dall'ambiente esterno. Negli studi del psicobiologo Hand Selye la razione da stress si articola in tre fasi: allarme, resistenza ed esaurimento.

Gli individui possiedono un "serbatoio di energie" per fronteggiare gli stimoli esterni, in base alla quale si determina il loro livello di resistenza che si esaurisce quando l'agente stressante è particolarmente intenso, oppure quando più fattori stressanti agiscono contemporaneamente e quando l'azione degli Stressor è prolungata nel tempo. 

Nello specifico dello Stress lavorativo, il NIOSH (National Institute for Occupational and Safethy Health) lo definisce come l'insieme di reazioni fisiche dannose che si manifesta quando le richieste poste dal lavoro non sono commisurate alle capacità, risorse ed esigenze del lavoratore. Lo stress connesso con il lavoro può influire sulle condizioni di salute e provocare perfino infortuni.

Gli elementi di stress organizzativo, polarizzati in modo specifico sulla elevata domanda di prestazioni, associata a scarso controllo del lavoratore e a scarso sostegno, possono essere definite basi del Burnout. La sindrome del Burnout è definita come completo esaurimento fisico ed emotivo dovuto alla prolungata esposizione a una siturazione lavorativa ad elevato coinvolgimento emozionale. La prima descrizione del Burnout avvenne ad opera di Freundenbergen che descrive una forma di risposta negativa allo stress tipica delle professioni di aiuto quali insegnanti, medici ed infermieri. Oggi dalle ricerche sul Work stress sappiamo che questa sindrome  interessa molte più persone che in passato, aggiungendosi alle professioni di aiuto, quelle esercitate da tutti i lavoratori impiegati nel settore dei servizi alla persona più in generale, gli imprenditori, i lavoratori autonomi ecc.

Il nostro servizio di valutazione dello stress lavoro-correlato

Per l’analisi e la valutazione dello stress lavoro correlato, in conformità alle indicazioni contenute nell’Accordo Europeo dell’8/10/2004, al Decreto 81/2008, alle indicazioni metodologiche della Commissione Consultiva Permanente diffuse con lettera circolare dal Ministero del lavoro il 18/11/2010 e in coerenza con le linee guida INAIL-ISPESL, adottiamo un modello concettuale sistemico (si veda Fig. 1 - Modello concettuale di riferimento) che ha il vantaggio di mettere in relazione diretta i fattori di stress con i rischi per la salute e aiuta a cogliere la soggettività del fenomeno: le reazioni sono infatti mediate da fattori individuali (quali i tratti della personalità e la capacità di coping) e fattori non lavorativi (ad es. la situazione familiare).


Riteniamo che il coinvolgimento diretto e la percezione soggettiva dei lavoratori effettuata attraverso la somministrazione del questionario e i Focus group, siano strumenti utili ad una migliore identificazione e caratterizzazione del rischio da stress lavoro correlato e delle sue cause. Essa si affianca ed integra l’analisi degli indicatori oggettivi e costituisce un prezioso momento informativo sulle condizioni di salute dell’organizzazione e dei lavoratori ed un’opportunità di una più chiara definizione del rischio.

Valutazione preliminare oggettiva

Per la valutazione preliminare oggettiva vengono utilizzati 3 gruppi di indicatori come rappresentato in Fig. 3 - Valutazione preliminare oggettiva

Fig. 3 - Valutazione preliminare oggettiva

Ad ogni indicatore è associato un punteggio che concorre al punteggio complessivo dell’area. I criteri di attribuzione dei punteggi vengono dettagliatamente illustrati più avanti, area per area. 


Il questionario QSLC


Per la valutazione soggettiva viene utilizzato il questionario QSLC, ampiamente testato in numerose indagini, composto da 76 domande che formano 15 indicatori riferiti a 5 aree tematiche.

  • la valutazione sintetica condotta sulle prime 5 aree di interesse contenute nel questionario (caratteristiche del lavoro, condizioni fisiche dell’ambiente di lavoro, fattori socio-organizzativi, fattori relazionali, conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro) a cui si aggiunge l’area delle reazioni dei lavoratori;
  • la valutazione approfondita dei 15 indicatori utilizzati (si veda Fig. 4 - Valutazione soggettiva);
  • la valutazione di dettaglio dei 76 items che compongono il questionario QSLC. 

Fig. 4 - Valutazione soggettiva

Fig. 1 - Modello concettuale di riferimento

La definizione di stress utilizzata è quella che viene data nell’accordo quadro europeo sullo stress lavoro-correlato concluso l’8 ottobre 2004 tra ETUC, UNICE, UEAPME, CEEP e ripresa nel D.Lgs 81/08. In tale accordo lo stress viene definito come “uno stato, che si accompagna a malessere e disfunzioni fisiche, psicologiche o sociali che consegue dal fatto che le persone non si sentono in grado di superare i gap rispetto alle richieste o alle attese nei loro confronti”.


Metodologie di valutazione

La metodologia adottata per la valutazione preliminare del rischio SLC non si limita al livello minimo di attuazione dell’obbligo indicato nelle indicazioni della Commissione Consultiva, ma utilizza anche strumenti usualmente riservati alla valutazione approfondita, al fine di individuare con maggior precisione i fattori di disagio e gli interventi da adottare in concreto (si veda Fig. 2 - Modello operativo).Essa è articolata nelle seguenti fasi: 

- Analisi oggettiva, realizzata attraverso la Check-list predisposta da Ispesl/Inail o altra più approfondita;
- Analisi soggettiva, realizzata attraverso la somministrazione del questionario QSLC a tutti i lavoratori o ad un loro campione rappresentativo (per le aziende di grandi dmensioni);
- Focus group di approfondimento finalizzato ad approfondire le cause del disagio e ad individuare alcune possibili soluzioni;
- Individuazione delle misure più idonee per la prevenzione e la gestione del rischio stress lavoro-correlato, sulla base dei risultati ottenuti dalle differenti rilevazioni.

Fig. 2 - Modello operativo



Il questionario QSLC messo a punto da Arcuri F.P., Ciacia C., Gentile P., fa esplicito riferimento a JCQ - Job Content Questionnaire (Karasek 1985); OSI - Occupational Stress Inventory (Cooper et al. 1988); Benessere organizzativo (Avallone 2004); Questionario Health and Safety Executive, HSE, tradotto da ISPESL, 2010 (per una descrizione più approfondita della metodologia adottata, cfr. (2011) Arcuri F.P., Ciacia C., Gentile P. , SVS, Sistema di Valutazione dello stress lavoro correlato, Edizioni Palinsesto, Roma).

Gruppi omogenei di lavoratori 

Le valutazioni oggettiva e soggettiva e i focus group di approfondimento verranno effettuati su Gruppi omogenei di lavoratori (GOL) che vengono individuati sulla base delle caratteristiche del lavoro, in modo che ciascun gruppo omogeneo comprenda lavoratori esposti a rischi ambientali o di natura organizzativa dello stesso tipo ma anche con una consistenza numerica adeguata a garantire la significatività dell’analisi e l’anonimato delle persone che partecipano all’indagine.

Per richiedere i nostri interventi potete scrivere a: info@palinsestoperlinnovazione.it.