Linee guida sul Lavoro agile nella pubblica amministrazione

Sono state pubblicate sul sito della Funzionepubblica le linea guida sul  Lavoro agile -  o Smart working - nella pubblica amministrazione, frutto del confronto del Ministro della Funzione Pubblica con le Organizzazioni sindacali.

Il documento si articola nelle seguenti parti:
- Parte Prima, relativa all'ambito di applicazione del  Lavoro agile;
- Parte Seconda, in cui vengono trattate le condizioni per l'accesso alla prestazione lavorativa in forma agile.

In particolare, per quanto riguarda la Parte Prima, si fa riferimento, all'ambito soggettivo di applicazione,  rappresentato dal personale dipendente dell'amministrazione pubblica (32.000 amministrazioni pubbliche)   personale docente escluso, per cui rimangono in vigore le Linee guida già definiti (fatta salva la possibilità di ulteriori regolamentazioni specifiche).

Per quanto attiene alla Parte Seconda,  essa contiene diversi articoli i quali approfondiscono i profili relativi a:
a) l’invarianza dei servizi resi all’utenza;
b) l’adeguata rotazione del personale autorizzato alla prestazione di lavoro agile, assicurando comunque la prevalenza per ciascun lavoratore del lavoro in presenza;
c) l’adozione di appositi strumenti tecnologici idonei a garantire l’assoluta riservatezza dei dati e delle informazioni trattati durante lo svolgimento del lavoro agile;
d) la necessità per l’amministrazione della previsione di un piano di smaltimento del lavoro arretrato, ove accumulato;
e) la fornitura di idonea dotazione tecnologica al lavoratore;
f) la stipula dell’accordo individuale di cui all’articolo 18, comma 1, della legge 22 maggio 2017, n. 81, cui spetta il compito di definire: 1) gli specifici obiettivi della prestazione resa in modalità agile; 2) le modalità ed i tempi di esecuzione della prestazione; 3) le modalità ed i criteri di misurazione della prestazione medesima, anche ai fini del proseguimento della modalità della prestazione lavorativa in lavoro agile;
g) il prevalente svolgimento in presenza della prestazione lavorativa dei soggetti titolari di funzioni di coordinamento e controllo, dei dirigenti e dei responsabili dei procedimenti;
h) la rotazione del personale in presenza ove richiesto dalle misure di carattere sanitario.
In particolare le Linee guida distingono nettamente tra Lavoro agile in cui "La prestazione lavorativa in modalità agile è svolta senza un vincolo di orario" (Parte Seconda, art. 4), mentre per quanto riguarda il Lavoro remoto  "può essere prestato anche con vincolo di tempo e nel rispetto dei conseguenti obblighi di presenza derivanti dalle disposizioni in materia di orario di lavoro, attraverso una modificazione del luogo di adempimento della prestazione lavorativa che comporti la effettuazione della prestazione in luogo idoneo e diverso dalla sede dell'ufficio al quale il dipendente è assegnato". 

Il testo completo delle Linee guida del Lavoro agile nella PA è scricabile sulla nostra pagina dedicata https://www.palinsestoperlinnovazione.it/ricerca-consulenza-organizzativa/smart-work-azioni-positive...

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