Stress, Work stress e Burnout

Lo Stress mentale è una risposta agli stimoli (Stressor) fisici, biologici e psico-sociali provenienti dall'ambiente esterno. Negli studi del psicobiologo Hand Selye la razione da Stress si articola in tre fasi: allarme, resistenza ed esaurimento.

Gli individui possiedono un "serbatoio di energie" per fronteggiare gli stimoli esterni, in base alla quale si determina il loro livello di resistenza che si esaurisce quando l'agente stressante è particolarmente intenso, oppure quando più fattori stressanti agiscono contemporaneamente e quando l'azione degli Stressor è prolungata nel tempo. 

Nello specifico dello Stress lavorativo, il NIOSH (National Institute for Occupational and Safethy Health) lo definisce come l'insieme di reazioni fisiche dannose che si manifesta quando le richieste poste dal lavoro non sono commisurate alle capacità, risorse ed esigenze del lavoratore. Lo stress connesso con il lavoro può influire sulle condizioni di salute e provocare perfino infortuni.

Gli elementi di stress organizzativo, polarizzati in modo specifico sulla elevata domanda di prestazioni, associata a scarso controllo del lavoratore e a scarso sostegno, possono essere definite basi del Burnout. La sindrome del Burnout è definita come completo esaurimento fisico ed emotivo dovuto alla prolungata esposizione a una siturazione lavorativa ad elevato coinvolgimento emozionale. La prima descrizione del Burnout avvenne ad opera di Freundenbergen che descrive una forma di risposta negativa allo stress tipica delle professioni di aiuto quali insegnanti, medici ed infermieri. Oggi dalle ricerche sul Work stress sappiamo che questa sindrome  interessa molte più persone che in passato, aggiungendosi alle professioni di aiuto, quelle esercitate da tutti i lavoratori impiegati nel settore dei servizi alla persona più in generale, gli imprenditori, i lavoratori autonomi ecc.


Il nostro approccio

Alla base dei nostri interventi ci sono gli studi sulla Resilienza, intesa come Risorse Generali di Resistenza (RGR), concetto introdotto dal sociologo Aaron Antoniovsky, come capacità degli individui di attuare un Coping positivo rispetto ai fattori di Stress.  Il Senso di Coerenza (SdC) è invece l'orientamento globale che esprime la misura di fiducia costante, penetrante  e dinamica dell'individuo rispetto al fatto che gli stimoli della vita siano strutturati, spiegabili e prevedibili, che siano disponibili risorse per potere affrontare questi stimoli, che tali sfide valgano l'impegno e sforzo richiesto perché hanno un significato. 

In base a questo approccio la persona che possiede un forte SdC reagisce alle sollecitazioni (Stressor) percependole come sfide e attiva le proprie RGR.  Coping, dall'inglese "far fronte, indica una relazione tra la persona e il compito (o altra situazione ambientale), ovvero la capacità dell'individuo di affrontare una situazione stressante. 

Distinguiamo poi fra fronteggiamento focale e diffuso: solo il primo rientra nel nostro campo di inteeresse, in quanto ha a che fare con problemi veri e propri come quelli che si presentano in situazioni lavorative, mentre il fronteggiamento diffuso fa riferimento a una serie di necessità fisse (bisogni della persona con handicap o anziano, ad es.) a cui si deve rispondere in modalità care planning. Il fronteggiamento focale ci interessa in modo particolare poiché si presenta quando una persona, o un gruppo di persone, si trova in una difficoltà legata ad una precisa circostanza, vale a dire in una precisa situazione lavorativa o personale che può presentarsi ad esempio in occasione di cambiamento di ruolo lavorativo, di sede, di tecnologia, ecc., di problemi relazionali quali conflittualità e violenze tra colleghi, operatori e utenti/clienti, ecc. 


Servizi offerti

I servizi da noi offerti si rivolgono a tutte le organizzazioni, pia pubbliche che private, che hanno a cuore la salute e il benessere dei lavoratori. 

Più in particolare, siamo specializzati nella realizzazione dei seguenti interventi:

- VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO CORRELATO;

- COUNSELING PSICO-SOCIALE;

- RIPROGETTAZIONE ERGONOMICA DEL LAVORO.

Le nostre metodologie e i nostri strumenti di intervento,   validati dalla comunità scientifica e professionale, sono stati sperimentati e messi a punto attraverso numerosi studi condotti su vasta scala in contesti organizzativi appartenenti a settori diversi, sia livello nazionale che internazionale.


Il servizio di valutazione dello stress lavoro-correlato

Per l’analisi e la valutazione dello stress lavoro correlato, in conformità alle indicazioni contenute nell’Accordo Europeo dell’8/10/2004, alle indicazioni metodologiche della Commissione Consultiva Permanente diffuse con lettera circolare dal Ministero del lavoro il 18/11/2010 e in coerenza con le linee guida INAIL-ISPESL, adottiamo un modello concettuale sistemico (si veda Fig. 1 - Modello concettuale di riferimento) che ha il vantaggio di mettere in relazione diretta i fattori di stress con i rischi per la salute e aiuta a cogliere la soggettività del fenomeno: le reazioni sono infatti mediate da fattori individuali (quali i tratti della personalità e la capacità di coping) e fattori non lavorativi (ad es. la situazione familiare).


Fig. 1 - Modello concettuale di riferimento

La definizione di stress utilizzata è quella che viene data nell’accordo quadro europeo sullo stress lavoro-correlato concluso l’8 ottobre 2004 tra ETUC, UNICE, UEAPME, CEEP e ripresa nel D.Lgs 81/08. In tale accordo lo stress viene definito come “uno stato, che si accompagna a malessere e disfunzioni fisiche, psicologiche o sociali che consegue dal fatto che le persone non si sentono in grado di superare i gap rispetto alle richieste o alle attese nei loro confronti”.


Metodologie di valutazione

La metodologia adottata per la valutazione preliminare del rischio SLC non si limita al livello minimo di attuazione dell’obbligo indicato nelle indicazioni della Commissione Consultiva, ma utilizza anche strumenti usualmente riservati alla valutazione approfondita, al fine di individuare con maggior precisione i fattori di disagio e gli interventi da adottare in concreto (si veda Fig. 2 - Modello operativo).Essa è articolata nelle seguenti fasi: 

  1. Analisi oggettiva, realizzata attraverso la Check-list predisposta da Ispesl/Inail o altra più approfondita
  2. Analisi soggettiva, realizzata attraverso la somministrazione del questionario QSLC a tutti i lavoratori o ad un loro campione rappresentativo (per le aziende di grandi dmensioni)
  3. Focus group di approfondimento finalizzato ad approfondire le cause del disagio e ad individuare alcune possibili soluzioni. 
  4. Individuazione delle misure più idonee per la prevenzione e la gestione del rischio stress lavoro-correlato, sulla base dei risultati ottenuti dalle differenti rilevazioni.
 

Fig. 2 - Modello operativo



Riteniamo che il coinvolgimento diretto e la percezione soggettiva dei lavoratori effettuata attraverso la somministrazione del questionario e i Focus group, siano strumenti utili ad una migliore identificazione e caratterizzazione del rischio da stress lavoro correlato e delle sue cause. Essa si affianca ed integra l’analisi degli indicatori oggettivi e costituisce un prezioso momento informativo sulle condizioni di salute dell’organizzazione e dei lavoratori ed un’opportunità di una più chiara definizione del rischio.


Valutazione preliminare oggettiva

Per la valutazione preliminare oggettiva vengono utilizzati 3 gruppi di indicatori come rappresentato in Fig. 3 - Valutazione preliminare oggettiva

Fig. 3 - Valutazione preliminare oggettiva


Ad ogni indicatore è associato un punteggio che concorre al punteggio complessivo dell’area. I criteri di attribuzione dei punteggi vengono dettagliatamente illustrati più avanti, area per area. 


Il questionario QSLC

Per la valutazione soggettiva viene utilizzato il questionario QSLC, ampiamente testato in numerose indagini, composto da 76 domande che formano 15 indicatori riferiti a 5 aree tematiche.

  • la valutazione sintetica condotta sulle prime 5 aree di interesse contenute nel questionario (caratteristiche del lavoro, condizioni fisiche dell’ambiente di lavoro, fattori socio-organizzativi, fattori relazionali, conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro) a cui si aggiunge l’area delle reazioni dei lavoratori; 
  • la valutazione approfondita dei 15 indicatori utilizzati (si veda Fig. 4 - Valutazione soggettiva);
  • la valutazione di dettaglio dei 76 items che compongono il questionario QSLC. 
 

Fig. 4 - Valutazione soggettiva

Il questionario QSLC messo a punto da Arcuri F.P., Ciacia C., Gentile P., fa esplicito riferimento a JCQ - Job Content Questionnaire (Karasek 1985); OSI - Occupational Stress Inventory (Cooper et al. 1988); Benessere organizzativo (Avallone 2004); Questionario Health and Safety Executive, HSE, tradotto da ISPESL, 2010 (per una descrizione più approfondita della metodologia adottata, cfr. (2011) Arcuri F.P., Ciacia C., Gentile P. , SVS, Sistema di Valutazione dello stress lavoro correlato, Edizioni Palinsesto, Roma).


Gruppi omogenei di lavoratori 

Le valutazioni oggettiva e soggettiva e i focus group di approfondimento verranno effettuati su Gruppi omogenei di lavoratori (GOL) che vengono individuati sulla base delle caratteristiche del lavoro, in modo che ciascun gruppo omogeneo comprenda lavoratori esposti a rischi ambientali o di natura organizzativa dello stesso tipo ma anche con una consistenza numerica adeguata a garantire la significatività dell’analisi e l’anonimato delle persone che partecipano all’indagine.


Il servizio di couseling psico-sociale del lavoro

Il servizio di Counseling psico-sociale offerto alle Aziende e Pubbliche amministrazioni, è finalizzato alla promozione del benessere e alla valorizzazione delle capacità degli individui ed è volto a indirizzare le energie e le motivazioni dei singoli verso sviluppi coerenti tra il proprio progetto di vita e le esigenze di lavoro

Interventi individuali e di gruppo

L'intervento si svolge, a seconda delle problematiche, a livello individuale o di gruppo. 

  • I colloqui individuali hanno l'obiettivo di offrire un sostegno in situazioni conflittuali e di disagio, a facilitare la presa di decisioni, ad aiutare ad affrontare i momenti di crisi e a migliorare le relazioni con gli altri ed infine a potenziare le capacità di Coping, rispettando i valori, le risorse personali e la capacità di autodeterminazione degli individui. L'intervento professionale di Counseling è in questo caso finalizzato a facilitare le condizioni per affrontare le negatività che si presentano nella situazione lavorativa, aiutando il soggetto a ridurre la complessità di una determinata situazione lavorativa che presenta particolari difficoltà, ovvero incfementando la sua efficacia nell'azione di fronteggiamento,. L'attività di Counseling svolta può essere in tal modo diretta oltre che al singolo anche al team di lavoro e volta a rafforzare le capacità di Coping del gruppo a cui si rivolge.
  • Le attività di gruppo sono ideate per coinvolgere e sviluppare le capacità di lavorare i team, condividere un progetto, migliorare gli stili di convivenza, aumentare la motivazione  e la coesione organizzativa , supportare  la gestione dei conflitti nelle fasi di cambiamento organizzativo. 

A questo proposito interveniamo anche attraverso interventi di formazione sviluppati ad hoc finalizzati ad aumentare l'engagment e  il benessere,  aiutare le persone a conoscere i propri limiti, reazioni e capacità di resistenza agli Stressor, nonché a porre le basi ideali per sviluppare team di lavoro coesi e creativi.

Interventi di Life design

I nostri interventi di Counseling volti a valorizzare le risorse e le capacità individuali e di conrtesto, sono sviluppati a partire dalla considerazione della centralità della persona e dei suoi sistemi di riferimento, con particolare attenzione a tutte le variabili socio-relazionali che intervengono nel quotidiano. 

In tal senso i nostri interventi di Life desing sostengono i singoli e i gruppi favorendo lo sviluppo di opinioni, atteggiamenti e competenze che accrescono la consapevolezza individuale o comunitaria, di poter affrontare situazioni di incertezza e di metabolizzarle, relazionandole al proprio progetto di sviluppo professinale per potersi così proiettare in modo positivo nel futuro.


Servizio di progettazione ergonomica del lavoro e gestione efficace delle risorse umane

Approccio e competenze

L’approccio e le competenze messe in campo da Palinsesto, consentono non solo di analizzare e diagnosticare, ma al fine anche di correggere ergonomicamente i rischi psicosociali presenti nelle organizzazioni. Difatti, oltre che a sviluppare studi metodologici e strumenti idonei per la prevenzione e valutazione di patologie psico-sociali emergenti (stress e burnout in particolare), uno dei principali campi di intervento dell’associazione riguarda la progettazione ergonomica dell’organizzazione del lavoro. In questo campo Palinsesto  fornisce, alle aziende sia pubbliche sia private che intendono migliorare la qualità della vita e il benessere nei luoghi di lavoro, gli strumenti necessari per mettere in atto misure idonee a prevenire e/o ridurre i rischi psicosociali del lavoro, attraverso la progettazione ergonomica del lavoro.

Oltre all’intervento consulenziale in materia organizzativa, l’associazione offre inoltre interventi formativi sia programmati, rivolti a sviluppare il lavoro di gruppi interdisciplinari in grado di intervenire sulle dimensioni sociali, cognitive, relazionali e fisiche dell'ambiente di lavoro, sia sviluppati ad hoc, per un’efficace gestione del personale.

@Informazioni

I nostri servizi realizzati nel rispetto della normativa nazionale, sono diretti sia alle imprese pubbliche che private e realizzati da Consulenti riconosciuti tra i massimi esperti in materia. 

Per richiedere i nostri interventi potete scrivere a: info@palinestoperlinnovazione.it.


I NOSTRI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI IN MATERIA DI STRESS LAVORO-CORRELATO

(2017) INAIL - Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, La metodologia per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato. 

 (2014) Savickas M., Career counseling, Erickson, Milano.

(2013) Arcuri F.P.,  Ciacia C., Salute e sicurezza di genere, Edizioni Palinsesto, Roma.

(2013) Ciacia C., Clima di lavoro e Stress, in AA.VV., Verifica della metodologia della valutazione dello Stress-lavoro correlato, Edizioni Palinsesto, Roma.

(2012) Arcuri F.P., Ciacia C., Gentile P., Laureti S., SVS - Sistema di valutazione dello stress-lavoro correlato, Edizioni Palinsesto, Roma.

(2012) Ciacia C., Gestione dello stress organizzativo, Rapporti ISISTAN, Istituto Superiore di Sanità, Roma.

(2011) Ciacia C., Gestinoe innovativa delle risorse umane e gestione dello stress, Rapporti ISISTAN, Istituto Superiore di Sanità, Roma.

(2011) Folgheraiter F., Fondamenti di metodologia relazionale. La logica sociale dell'aiuto, Erickson, Milano.

(2010) F.P.Arcuri, Un modello per la gestione dello stress lavoro-correlato, Rapporto ISTISAN 10/21. Istituto Superiore di Sanità, Roma.

(2010)  F.P. Arcuri, Un modello operativo per la valutazione dello stress lavoro-correlato, Rapporti ISTISAN 12/19.

(2010) C. Ciacia, Rischi psicosociali del lavoro: effetti sulla salute e il benessere degli individui e delle organizzazioni. Rapporti ISTISAN 10/21, 2010.

(2010) Comunicato del Ministero del lavoro in G.U. n. 304 del 30/12/2010.

(2010) Arcuri F.P., Ciacia C., Giorgilli F., Il gruppo nelle organizzazioni, Edizioni Palinsesto, Roma.

(2010) DECRETO-LEGGE 31 maggio 2010, n. 78

(2010) Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro (Regioni Lazio, Veneto, marche, Abruzzo, Toscana, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna), Valutazione e getione del rischio stress lavoro-correlato.

(2010)  Confindustria Latina, Linee guida per la valutazione e la gestione dello stress lavoro-correlato alla luce dell’Accordo europeo 8/10/2004.

(2009)  Coordinamento SPISAL Provincia di Verona (AULSS 20-21-22 /2009), proposta di metodo per la valutazione del rischio stress lavoro correlato.

(2009) D.Lgs n. 106/2009.

(2008) Accordo interconfederale 9 giugno 2008.

(2008)  Decreto legislativo n. 81 del 2008 e s.m.i.

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(2002) European Agency fo Safety and Health at Work (2000), Research on Work-Related Stress, Office for Official Publication of The European Communities, Luxemburg (trad. A cura di Ispels, 2002). ISPELS, La valutazione dello stress lavoro-correlato. Proposta metodologica, ISPELS.

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