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COSA FACCIAMO

Indagini quantitative, qualitative e previsionali


Sia la ricerca quantitativa, sia l’approccio qualitativo hanno pari dignità dal punto di vista scientifico, ma presentano notevoli differenze fra loro:   

- i primi sono quelli che quantificano in modo preciso ed oggettivo, producendo dei dati misurabili, ma che limitano il pensiero, costretto a conformarsi alle risposte, standardizzando i dati ricavati; 

- i secondi sono più completi ma più imprecisi e meno misurabili, attuano distinzioni più fini, rilevando la soggettività.

Le indagini previsionali permettono di costruire in tempi rapidi scenari scientificamente attendibili sullo sviluppo che i fenomeni socioeconomici potranno assumere nei prossimi anni e le ricadute che potranno attendersi nei diversi settori e campi di interesse.

La scelta del metodo dipende dall’indagine da svolgere e tiene conto dei peculiari vantaggi e svantaggi che ogni metodo inevitabilmente comporta.


Metodologie quantitative


Fra i principali vantaggi del metodo quantitativo, la possibilità di raggiungere numerosità più elevate di campioni randomizzati è certamente il più importante. In questo modo, infatti, si ritiene di poter generalizzare conclusioni più attendibili e valide. Inoltre, software di analisi statistica possono ridurre notevolmente il tempo del data analysis e ottenere misurazioni focalizzate su poche e specifiche variabili di interesse.

Tuttavia, il metodo quantitativo generalmente non considera il  significato intrinseco dei fenomeni sociali, né è in grado di misurare le modalità con cui una società si forma e si mantiene o le modalità con cui le persone interpretano le proprie azioni e quelle del prossimo e così via: esistono, infatti, delle variabili che non possono essere misurate. 

Dunque,  il metodo quantitativo produce un'istantanea immobile di un fenomeno, privo di qualsiasi dinamicità e povero di dettagli.    


Metodologie qualitative


Al contrario, l’approccio di ricerca qualitativa ha il vantaggio di produrre una ricca quantità di dettagli che non è facile ottenere attraverso il metodo quantitativo, quali emozioni, opinioni, esperienze e prospettive dei partecipanti, attraverso l’interpretazione delle loro azioni in significati; è ottimo per il confronto fra diverse prospettive di un medesimo fenomeno, come l’indagine del percepito, del vissuto di malattia da parte non solo della persona che soffre per quella determinata patologia, ma anche del medico curante, dei famigliari, di eventuali badanti o insegnanti (nel caso di pazienti più giovani)… Si può dunque affermare che la metodologia qualitativa è lstica,  dal momento che comprende l’analisi del contesto sociale, culturale, valoriale e personale del fenomeno indagato, aggiungendo significato al valore quantitativo. In conseguenza della flessibilità e libertà dell’analisi qualitativa, è inoltre possibile rendere anche fenomeni particolarmente complessi, come la relazione di cura fra medico e paziente, più facilmente comprensibili ai molti.

Per la realizzazione di indagini quantitative, ci avvaliamo di interviste personali, telefoniche e postali e di metodiche e applicazioni software specialistiche, attraverso il ricorso ai metodi CATI e CAVI, associati a sistemi di tabulazione avanzati con i quali vengono prodotte tavole statistiche di output alle ricerche. Per le analisi qualitative utilizziamo metodologie idonee ad effettuare studi approfonditi e dettagliati, quali Studi di caso, Benchmarking, Panel, Swot Analisys ecc.


Studi di caso

 

 Gli Studi di caso sono realizzati secondo modalità e in contesti diversi:      

1) Esplicativi 

Sono realizzati al fine di assicurare la validità e l’affidabilità della ricerca attraverso la creazione e la gestione di gruppi di End user.


2) Esplorativi

Riguardano il contesto esterno e vengono realizzati attraverso Analisi dello    stato dell’arte, inclusi articoli scientifici e brevetti e utilizzati al fine della messa a punto del  progetto di Ricerca e Sviluppo.


3) Descrittivi 

Sono svolti, a seconda delle necessità, all’esterno o all’interno dell’organizzazione, utilizzati ai fini identificazione di componenti e funzioni del prodotto/processo la cui innovazione può avere maggiore impatto sul mercato dello studio dell’impatto prodotto o atteso dall’innovazione.

Indagini previsionali

Il modello metodologico di indagine previsionale utilizzato fornisce agli imprenditori, agli amministratori, ai manager e agli operatori dei diversi settori che operano sia in ambito pubblico, sia privato, le indicazioni in base alle quali effettuare programmazioni e interventi nel breve, medio e lungo periodo.

Le indagini previsionali sono realizzate attraverso i metodi Delphi e Multiscenari (variante del metodo dell’Impatto incrociato), utilizzati dalle più prestigiose istituzioni scientifiche a livello internazionale. Questi metodi possono essere applicati ad archi temporali diversificati e si basano sulla consultazione, in due o più stadi, di un panel interdisciplinare di autorevoli esperti.

Campi di intervento

Grazie a un Team di ricercatori specializzati nella ricerca sul campo e alla disponibilità di un network di Esperti appartenenti a Università ed Enti di ricerca operanti sia in Italia che all'estero, siamo in grado di realizzare in tempi rapidi:

  • Indagini di mercato e costruzione di osservatori settoriali e territoriali
  • Rilevazione e analisi dei fabbisogni formativi e professionali
  • Indagini sulle opportunità di sviluppo del territorio. 

Gli approcci a cui facciamo riferimento, come di seguito specificato, sono diversificati in base alle attività di studio e ricerca realizzate. 

Indagini di mercato e costruzione di osservatori settoriali e territoriali

L’analisi della domanda e dell'offerta sono parte integrante di un’analisi di mercato che insieme al piano di marketing rappresenta uno strumento fondamentale per delineare una strategia efficace in base alla complessità del mercato e ad una verifica del posizionamento della concorrenza. L’Associazione si è specializzata nell’ Analisi di mercato e nella costruzione di Osservatori settoriali e territoriali, basati sulla rilevazione di dati statistici, economici, tecnologici, demografici e sociali. Le analisi sono realizzate mediante l'Analisi della domanda e dell'offerta, effettuate attraverso i dati provenienti da fonti istituzionali: ISTAT -Istituto Nazionale di Statistica, Banca d'Italia, Uffici di statistica comunali, Agenzia del territorio - OMI, Camere di Commercio, Confindustria, Federdistribuzione, ecc.

Rilevazione e analisi dei fabbisogni formativi e professionali

Oggi il classico approccio all'analisi dei fabbisogni professionali e formativi appare limitato in funzione del nuovo contesto organizzativo e socio-economico e delle nuove esigenze di innovazione in cui l'organizzazione si trova ad operare. Quindi, al pari dei fabbisogni di formazione, ugualmente importanti per l'indagine odierna sono i fabbisogni di innovazione che l'organizzazione esprime. 

Nella fase attuale l'approccio da noi utilizzato sostituisce, difatti, alla identificazione del fabbisogno con il "gap" ovvero come "scarto" tra le conoscenze e capacità necessarie all'organizzazione e conoscenze e capacità possedute dai singoli, con la competenza,  termine che deriva dal verbo latino competere (da cum e petere “chiedere, dirigersi a” che significa andare insieme, far convergere in un medesimo punto; il che esprime bene l'esigenza di rafforzare la performance, l'interdisciplinarietà, la cooperazione e quindi il benessere psico-sociale delle persone e dell'organizzazione.

Per fare ciò arricchiamo la classica analisi dei fabbisogni con l'analisi del contesto interno ed esterno in cui l'organizzazione si trova ad operare, per offrire una formazione mirata allo sviluppo di competenze individuali e organizzative focali per la sopravvivenza, lo sviluppo e l'eccellenza dell'organizzazione. Tale approccio è perfettamente coerente con le più recenti tendenze in atto già da qualche anno e, in particolare, allo sviluppo dell'approccio alla formazione denominato Apprendimento collaborativo o Cooperative learning.

Indagini sulle opportunità di sviluppo del territorio

Supportiamo gli enti pubblici e privati nella individuazione di strategie di valorizzazione del territorio e nello sviluppo di piani di promozione turistico-culturale. In particolare, progettiamo e realizziamo:

  • interventi in grado di alimentare un processo di sviluppo delle strutture e il miglioramento della qualità dei servizi;
  • eventi con una forte valenza culturale e ambientale, per lo sviluppo di un turismo consapevole del territorio.

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